ARGOMENTO
DIPARTIMENTO
MODULO
DURATA
1 giornata, (oppure due ½ giornate)Prima parte
Perché e come difendere e rilanciare un sistema socio sanitario pubblico, universale, di prossimità.
Come rispondere ai bisogni di salute e di cura in una società che invecchia
È in pericolo il diritto alla Salute per tutti.
Il nostro SSN, indebolito da anni di tagli, è in evidente crisi.
Gli effetti sono drammatici: chiusura di servizi, crescita delle liste d’attesa (che costringe i cittadini a rivolgersi alla sanità privata o a rinunciare alle cure) incapacità di riorientare le prestazioni ai nuovi bisogni di salute e di cure, indotti in gran parte dall’invecchiamento della popolazione.
Dove intervenire – anche con la nostra azione – per rilanciare il diritto alla Salute e alle Cure è chiarissimo: un incremento progressivo ma certo del finanziamento per la sanità pubblica. Un piano pluriennale di assunzioni del personale che è priorità assoluta.
Il potenziamento dell’assistenza territoriale integrata: Case della Comunità, Assistenza Domiciliare, Ospedali di Comunità, TeleMedicina – servizi indispensabili per rispondere ai bisogni di prevenzione, cure sociali e sanitarie, soprattutto per la popolazione anziana che è più esposta ai rischi di cronicità e non autosufficienza.
Seconda parte
Il valore della persona in ogni età della vita: libertà, diritti, dignità della persona anziana – successo, opportunità e problemi della longevità
Viviamo più a lungo, e per diversi anni possiamo farlo in buone condizioni di salute: ciò determina effetti positivi sulle dinamiche sociali ed economiche. Ma l’invecchiamento della popolazione porta con sé inevitabilmente anche conseguenze sanitarie e sociali sulle persone anziane e sulle loro famiglie. Si vive più a lungo ma diversi anni di vita sono afflitti da condizioni di non autosufficienza. Di fronte a questa situazione lo SPI CGIL, unitariamente ai sindacati dei pensionati di CISL e si UIL, si è battuto e ha finalmente ottenuto, a marzo del 2023, la legge delega 33 “Deleghe al governo per politiche a favore delle persone anziane”. È stato poi approvato il Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 che avrebbe dovuto finalmente attuare la Legge. Invece il Decreto 29 ha deluso, suscitando forti critiche di sindacato, regioni e comuni, in primo luogo per la mancanza di un incremento dei finanziamenti.
La Salute-Medicina di Genere non è una nuova specialità medica, ma un approccio che studia ed evidenzia i meccanismi attraverso i quali le differenze tra individui legate al genere influiscono sullo stato di salute – considerando il diverso impatto dei fattori di rischio (determinati di salute e malattia) – sull’insorgenza (ad es. sintomi diversi), sul decorso e sulla prognosi delle malattie e sugli effetti delle terapie.
Anche nell’ambito dell’assistenza sociale le differenze di genere sono rilevanti.
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