DIPARTIMENTO

Socio sanitario


MODULO

a

"La contrattazione sociale (territoriale) per l’ambito sociosanitario e la non autosufficienza"


DURATA

1 giornata, (oppure due ½ giornate)

Prima parte

Perché e come difendere e rilanciare un sistema socio sanitario pubblico, universale, di prossimità.
Come rispondere ai bisogni di salute e di cura in una società che invecchia
 
È in pericolo il diritto alla Salute per tutti.
Il nostro SSN, indebolito da anni di tagli, è in evidente crisi.
Gli effetti sono drammatici: chiusura di servizi, crescita delle liste d’attesa (che costringe i cittadini a rivolgersi alla sanità privata o a rinunciare alle cure) incapacità di riorientare le prestazioni ai nuovi bisogni di salute e di cure, indotti in gran parte dall’invecchiamento della popolazione.
Dove intervenire – anche con la nostra azione – per rilanciare il diritto alla Salute e alle Cure è chiarissimo: un incremento progressivo ma certo del finanziamento per la sanità pubblica. Un piano pluriennale di assunzioni del personale che è priorità assoluta.
Il potenziamento dell’assistenza territoriale integrata: Case della Comunità, Assistenza Domiciliare, Ospedali di Comunità, TeleMedicina – servizi indispensabili per rispondere ai bisogni di prevenzione, cure sociali e sanitarie, soprattutto per la popolazione anziana che è più esposta ai rischi di cronicità e non autosufficienza.

  • Focus sul potenziamento dell’assistenza sociosanitaria territoriale: Investimenti PNRR M5C2 M6C1 e Riforma (e DM 77/22); a che punto siamo a livello nazionale, e regionale/territoriale.
    Come attuare:
    • La presa in carico della persona (integrazione ATS-Distretto, Punti Unici di Accesso, équipe multidisciplinare, Piano di Assistenza Individuale integrato).
    • Integrazione Distretto e ATS e: Case della Comunità, Assistenza domiciliare e telemedicina, Ospedali di Comunità (standard personale, i Medici di Medicina Generale, modelli organizzativi, cure primarie e salute di comunità)

Seconda parte

Il valore della persona in ogni età della vita: libertà, diritti, dignità della persona anziana – successo, opportunità e problemi della longevità

Viviamo più a lungo, e per diversi anni possiamo farlo in buone condizioni di salute: ciò determina effetti positivi sulle dinamiche sociali ed economiche. Ma l’invecchiamento della popolazione porta con sé inevitabilmente anche conseguenze sanitarie e sociali sulle persone anziane e sulle loro famiglie. Si vive più a lungo ma diversi anni di vita sono afflitti da condizioni di non autosufficienza. Di fronte a questa situazione lo SPI CGIL, unitariamente ai sindacati dei pensionati di CISL e si UIL, si è battuto e ha finalmente ottenuto, a marzo del 2023, la legge delega 33 “Deleghe al governo per politiche a favore delle persone anziane”. È stato poi approvato il Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 che avrebbe dovuto finalmente attuare la Legge. Invece il Decreto 29 ha deluso, suscitando forti critiche di sindacato, regioni e comuni, in primo luogo per la mancanza di un incremento dei finanziamenti.

  • Focus promuovere salute, Invecchiamento Attivo (vedi Modulo F con Dipartimento Benessere)
  • Focus Non Autosufficienza
    • sulla legge di riforma 33/2023 e sul Decreto Legislativo attuativo 29/2024. 
    • sui Piani regionali (e territoriali) per la Non Autosufficienza: Leps di processo e Leps di erogazione. 
      Le priorità: 
    • Nuova domiciliarità: diritto a vivere e ad essere curati a casa propria. 
    • Nuova residenzialità: passare dall’attuale modello di residenzialità del “posto letto” a un nuovo modello fondato sul “luogo di vita”.
    • Ridurre i costi della cura per la Non Autosufficienza a carico di persone e famiglie: tra servizi, sostegni monetari, agevolazioni fiscali e contributive.
  • Focus Salute di genere 
IN COLLABORAZIONE CON IL DIPARTIMENTO:

La Salute-Medicina di Genere non è una nuova specialità medica, ma un approccio che studia ed evidenzia i meccanismi attraverso i quali le differenze tra individui legate al genere influiscono sullo stato di salute – considerando il diverso impatto dei fattori di rischio (determinati di salute e malattia) – sull’insorgenza (ad es. sintomi diversi), sul decorso e sulla prognosi delle malattie e sugli effetti delle terapie.
Anche nell’ambito dell’assistenza sociale le differenze di genere sono rilevanti.

  • Una definizione di salute di genere
  • Salute di genere e contrattazione sociale

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